PROMOZIONE

IL CAPITANO RACCONTA:  UNA STAGIONE DA RICORDARE!

Riceviamo e pubblichiamo le parole di Ale a raccontare la stagione della Prima Squadra del Borgo.

Venerdi, con la sconfitta a Monticelli, è finito questo campionato, già.

Nel mio sogno perfetto tornavo a giocare all’Excelsior, e insieme a ragazzi cresciuti tra le mura del Borgo, trascinati da tantissimi tifosi, vincevamo il campionato in un PalaBorgo festante .
Quel sogno è stato quasi perfetto.

Per quanto possa far male, smaltita la forte delusione, è giusto accettare il verdetto: Iseo ha meritato di vincere la serie perchè si è dimostrata, al di là dell’esperienza di tanti giocatori validi e di categoria superiore, più concreta nei momenti decisivi.

Ma noi non possiamo dimenticare la cavalcata di questa stagione. Non dimenticherò mai quel primo giorno in palestra, un’emozione indescrivibile per tutti , le prime amichevoli, quel PalaBorgo incredibile già alla prima di campionato, le difficoltà vissute le prime giornate e la reazione del gruppo, l’impresa con Iseo all’andata, gli infortuni di Medo e Otta e i loro rientri, lo spavento per Leo, le scelte prima di Paolo e poi di Fuma, le strisce di vittorie, le arrabbiature ed incomprensioni in campo, le partite giocate con il cuore come a Sarezzo , la serie con Ome, l’impresa di gara 1 ad Iseo, e le lacrime versate dopo gara 3.

E poi c’è tanto altro che il campo spesso non ha detto: le risate fatte in spogliatoio, i pronostici con scommesse assurde , le pizzate di squadra mai banali, le serate extra, le notti insonni , le gare di tiro ,  le foto ignoranti, quella “panna cotta” che non gira più, gli abbigliamenti d’allenamento,  alcuni nomi avversari da “incubo”, i sopramaglia scambiati ad ogni partita, i brividi del gruppo nel giocare i play-off al PalaBorgo e tanto altro… e  quella sensazione di trovarsi maledettamente bene  . In fondo è anche per questi momenti che giochiamo a basket.

Si , fa male, mi fa male, e dispiace perchè l’emozione e la tensione ha giocato un brutto scherzo anche ad un “vecchio” come  me nelle partite finali, ma questo fa parte dello sport, e della vita, e si cerca sempre di imparare anche dopo tanti anni sul parquet.

Grazie in primis  a Marco (amico, compagno di squadra, collega, allenatore….le abbiamo passate proprio tutte, vero?), e a Fabri (non solo per la pazienza nello spiegare   a Rega il lato debole) , per aver sempre creduto in questo gruppo fin dal primo giorno.
Grazia a Medo, Otta, il “concreto” Fabio,  “The Voice” Carlone, Diego “Drega” “Drega” “Dragonia” e non so quanti altri soprannomi,  il re dello spogliatioio Arma, Dario , Leo,  Oddo “Otto”, Flash,  Tommy, Sena , Fede.
Ragazzi fantastici, e proprio per questo è stato un’onore essere il loro capitano:  ho indossato tante maglie Excelsior, ma questa ha  un sapore speciale.

Grazie a Roby , Ezio e prima Fabri, e la società per averci permesso di vivere questa stagione e  crescere , e di poter giocare lo sport che più amiamo.

E poi un grazie e un abbraccio davvero speciale e sentito da parte nostra a tutti i ragazzi delle giovanili, i piccoli del minibasket, i familiari, fidanzate, colleghi, amici che sono venuti a vedere anche solo una di queste partite e hanno tifato per noi : all’ultima partita in casa non so quante persone c’erano. E a Iseo c’era metà tribuna tinta di bianco-rosso dopo essere partiti in pullman da Bergamo.
Qualcosa di indelebile e indimenticabile, che ha toccato i nostri cuori: siete stati la nostra forza nei momenti di difficoltà, la  spinta per provare ad arrivare fino in fondo, e parte di noi in questo percorso fin dal primo giorno, ed è per questo che  noi  a voi dobbiamo solo gratitudine.

C’eravamo chiesti di provare a vincere questo campionato. Abbiamo perso.

Non c’è nulla di male nel cadere, quando provi a   volare alto.
Abbiamo sognato insieme, siamo caduti tutti insieme. Anche questa, forse,  è una vittoria.

TrustTheProcEXC!

Grazie!”

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